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  • Il triangolo diabete mellito, malattia cardiovascolare e malattia renale presenta elevati livelli di sovrapposizione fisiopatologica e clinica:
    • La malattia cardiovascolare è la principale causa di morte nel paziente con diabete
    • La malattia cardiovascolare è la principale causa di morte nel paziente con insufficienza renale cronica
    • Circa il 40% dei DMT2 manifesta nel corso della malattia una nefropatia diabetica

    Appare evidente come la gestione multidisciplinare e la collaborazione inter-specialistica siano una condizione imprescindibile per una gestione ottimale del paziente diabetico che, se già non presenta una multimorbidità a 2 o 3 componenti, presenta certamente un elevatissimo rischio di svilupparla nella sua storia di malattia.

    A rafforzare la necessità di un management condiviso del paziente diabetico è la disponibilità nell’ambito del panorama delle soluzioni terapeutiche di questi ultimi anni, di farmaci innovativi quali sono gli SGLT-2i e i GLP1-Ras che hanno ampiamente dimostrato significativi benefici sugli outcomes cardiovascolari e renali indipendentemente dal controllo glicemico; tali evidenze hanno fatto sì che le principali raccomandazioni nazionali e internazionali ne suggeriscano all’ unisono un utilizzo precoce, possibile solo grazie un coordinamento efficace tra il diabetologo, il cardiologo e il nefrologo indipendentemente da chi per primo possa intercettare il paziente.


  • WEBINAR Management e necessità di un approccio multidisciplinare nell’ambito delle malattie rare: focus on malattie interstiziali polmonari primitiveFAD SINCRONA giovedi 21 aprile 2022 dalle 14:25 alle 17.10

    RAZIONALE SCIENTIFICO
    Le malattie rare del polmone (note anche come interstiziopatie polmonari) rappresentano una parte rilevante della patologia polmonare.


  • I dialoghi sul diabete VECCHIE E NUOVE EVIDENZE DEI GLP-1 NELLA GESTIONE DEL DIABETE - FAD sincrona (webinar), 31 maggio 2022RAZIONALE 

    Nelle persone affette da diabete di tipo 2, una terapia combinata con SGLT2 inibitori e GLP-1 agonisti può prevenire eventi gli avversi cardiaci e cerebrovascolari maggiori e l'insufficienza cardiaca, secondo quanto rilevato da uno studio pubblicato sulla rivista Diabetes Care.
    Le due classi di farmaci possiedono diverse caratteristiche complementari riguardanti i loro meccanismi d'azione nei pazienti con diabete di tipo 2, quindi la loro combinazione ha il potenziale per affrontare tutti i principali fattori fisiopatologici che contribuiscono allo sviluppo e alla progressione del diabete e potrebbero produrre benefici cardiovascolari additivi.


  • I dialoghi sul diabete LA TERAPIA DEL DIABETE TIPO 2: DALL’EFFICACIA ALL’ADERENZA - FAD sincrona (webinar), 27 maggio 2022RAZIONALE 

    Tra le malattie croniche, il diabete, e in particolare il diabete tipo 2, è una delle condizioni cliniche nelle quali è più facile registrare un basso livello di adesione terapeutica. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) “aumentare l’efficacia di adesione alla terapia potrebbe avere un impatto molto maggiore sulla salute della popolazione rispetto a qualsiasi miglioramento medico specifico”.


  • I dialoghi sul diabete DIABETE E COMPLICANZE: PROTEZIONE CARDIO-RENALE E NON SOLO - FAD sincrona (webinar), 24 maggio 2022RAZIONALE 

    Il diabete mellito tipo 2 (DMT2) è una patologia progressiva, associata a multipli fattori di rischio cardiovascolare (obesità, ipertensione arteriosa, dislipidemia) ed allo sviluppo di complicanze micro e macrovascolari. Diversi farmaci anti-iperglicemizzanti comunemente impiegati, quali sulfaniluree, tiazolidinedioni e insulina inducono un incremento ponderale ed hanno effetti modesti, nulli o a volte negativi sugli altri fattori di rischio e sugli eventi cardiovascolari.