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  • IL DIABETE NELL’ANZIANO

    IL DIABETE NELL’ANZIANONelle proiezioni epidemiologiche italiane dei prossimi 30 anni la prevalenza delle persone over 70 potrebbe superare il 30% della popolazione totale.
    L’aumento dell’aspettativa di vita sta determinando la presenza di una nuova categoria di pazienti caratterizzati dalla coesistenza di patologie croniche, nel contesto di un progressivo decadimento cognitivo e fisico che spesso configurano uno stato di estrema complessità e fragilità. L’anziano diabetico rappresenta l’emblema di questa categoria di malati; la malattia diabetica può essere di nuova insorgenza in età senile oppure essere stata diagnosticata molti anni prima. In tal modo possono essere presenti o meno complicanze micro e macro vascolari che amplificano il quadro di comorbilità realizzando un peggioramento dell’aspettativa di vita e una maggiore frequenza di stati di disabilità cronica.
    Il contesto culturale, economico e sociale del paziente, non da meno, può influenzare in modo significativo gli obiettivi e la strategia terapeutica dell’anziano diabetico. E’ proprio sull’aspettativa di vita e sulle capacità di autonomia fisica e cognitiva che andrebbero misurati i target e gli obiettivi da raggiungere, sia per l’aspetto glicemico per gli altri fattori di rischio cardiovascolare.
    In Italia, secondo gli Annali AMD, il 62% dei pazienti che afferiscono ai reparti di diabetologia ha più di 65 anni, e il 32.9% più di 75; questi pz NON sono tutti uguali.
    Dobbiamo però considerare che la persona anziana può anche presentarsi come un paziente “fit” cioè senza rilevanti co-morbilità e disabilità, candidata quindi a percorsi e trattamenti “standard”; ciò rende necessari percorsi diagnostici-terapeutici ad hoc.
    Da queste considerazioni nasce l’esigenza di un focus sulla complessità degli aspetti di cura rivolti alla persona anziana.
    Necessario è l’acquisizione delle competenze per un corretto inquadramento e gestione del paziente complesso, prendendo in esame parametri di valutazione della disabilità, degli aspetti cognitivi, delle co-morbilità e della poli-farmacoterapia: una specialità nella specialità.
    In questo contesto la valutazione multidimensionale è un processo di identificazione ed integrazione di problematiche fisiche, funzionali psicosociali da cui si evince anche la aspettativa di vita con le relative implicazioni sull’impostazione del percorso di cura più consono per il paziente diabetico, fissando obiettivi di cura personalizzati e trattamenti farmacologici sicuri ed efficaci.
    Si tratteranno quindi gli argomenti dell’inquadramento clinico del paziente anziano affetto da polimorbilità e complicanze croniche della malattia diabetica. Saranno presentati gli strumenti per la valutazione multidimensionale della persona anziana che comprendono. Nella presa in carico del paziente tutti questi elementi sono necessari ai fini della scelta degli obiettivi di cura delle strategie terapeutiche da intraprendere.

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