CORSI ECM

Diabetes Drugs and the Heart

ID ECM (codice identificativo): 331-187706 ed. 1
Tipologia: RES
Sede: ROMA presso Nobile Collegio
Periodo di svolgimento: 27 apr 2017/27 apr 2017
Nr. Crediti: 6
Nr. Ore: 6
Nr. Posti: 50
Professioni: Medico Chirurgo

La malattia cardiovascolare (MCV) è la prima causa di morte nei pazienti con diabete mellito (DM); il 65% dei pazienti diabetici tipo 2 muore per cardiopatia ischemica o stroke. Un paziente diabetico adulto ha una probabilità doppia di
soffrire di MCV rispetto a un non diabetico È quindi ampiamente noto che le complicanze cardiovascolari costituiscono il maggior problema del diabete e la prevenzione delle malattie cardiovascolari (CV) è uno dei principali obiettivi del trattamento a lungo termine del diabete mellito tipo 2 (T2DM).
L’aspettativa comune è sempre stata quella di poter contare su farmaci che da un lato assicurassero un ottimale controllo glicemico e dall’altro garantissero anche una certa protezione cardiovascolare. Queste attese sono state fino a poco tempo fa vane. Non solo, ma nel caso di alcuni farmaci, vedi rosiglitazone, sarebbe addirittura emersa una certa pericolosità legata al suo uso. Il caso del rosiglitazone non sembra isolato, tanto è vero che negli ultimi anni diverse segnalazioni suggeriscono di essere molto cauti con due classi di farmaci, sulfaniluree e glinidi, che pure sono largamente usate da decenni.
Negli ultimi anni si è assistito a una vera e propria esplosione di nuove classi di farmaci antidiabetici, che hanno meccanismi d’azione molto diversi tra loro e a volte potenzialmente sinergici. Motivo per cui la classe medica ha bisogno di conoscere i potenziali rischi ma anche i potenziali benefici cardiovascolari legati a questi nuovi farmaci.
Lo scopo di questo convegno è di fare il punto sugli aspetti di sicurezza cardiovascolare sia dei nuovi sia dei vecchi farmaci.

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