Oltre il Glucosio: Strategie Innovative per Diabete Tipo 2 e Dislipidemie

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Milano

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ID ECM: 331-472346

Dal 26/03/2026

al 26/03/2026

Crediti ECM 4

Ore totali 4

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Razionale generale

Il Diabete di Tipo 2 è una delle condizioni croniche più diffuse a livello globale. Negli ultimi anni, la ricerca ha fatto passi da gigante nel comprendere meglio questa patologia e nel delineare strategie efficaci per la sua gestione. Studi recenti hanno dimostrato che una perdita di peso significativa, ottenuta attraverso interventi dietetici, esercizio fisico e terapie farmacologiche, può portare alla remissione della malattia in una percentuale significativa di pazienti ed i pazienti che raggiungono valori target di emoglobina glicata (HbA1c) subito dopo la diagnosi, presentano un rischio ridotto di sviluppare complicanze micro e macrovascolari. In questo contesto si colloca tirzepatide, il primo doppio agonista dei recettori GIP/GLP-1, che può portare a significative riduzioni dell'emoglobina glicata e del peso corporeo. A questi risultati si aggiungono i benefici sui fattori di rischio cardiovascolare tradizionali e dati preliminari promettenti anche in termini di protezione cardio-renale. L’obiettivo di questo incontro è quello di approfondire la terapia con Tirzepatide e appofondire le complicanze del diabete, quali la nefropatia diabetica, che oggi, può essere gestita e rallentata con un controllo ottimale dei fattori di rischio e con l'uso di nuove classi di farmaci. La gestione del Diabete di Tipo 2 è complessa e multidisciplinare, ma la ricerca continua a fornire nuove speranze per il miglioramento della qualità di vita dei pazienti. OBIETTIVO DELL'INCONTRO Analizzare le più recenti evidenze scientifiche e le strategie terapeutiche multidisciplinari per la gestione del diabete mellito di tipo 2, con particolare riferimento al ruolo della perdita di peso, al meccanismo d’azione e all’efficacia clinica di tirzepatide, e alla prevenzione delle complicanze, quali la nefropatia diabetica, tramite un controllo ottimale dei fattori di rischio e l’impiego di nuove classi farmacologiche.