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  • RAZIONALE
    La malattia cardiovascolare (MCV) è la prima causa di morte nei pazienti con diabete mellito (DM) nei quali si riscontra un’aterosclerosi precoce, a rapida evoluzione e diffusa le cui cause sono plurime. In presenza di iperglicemia si verifica dapprima attivazione e disfunzione endoteliale, poi rapida progressione della malattia aterosclerotica con caratteristiche peculiari, quale la placca instabile, che espone i pazienti affetti da questa malattia a un aumentato rischio sia di MCV sia di mortalità cardiovascolare.


  • RAZIONALE
    I dati di letteratura evidenziano in modo chiaro che la malattia diabetica si associa ad un aumentato rischio di sviluppo di eventi cardiovascolari e ad un aumentato rischio di mortalità per cause cardiovascolari.
    Va da sé quindi che uno dei compiti principali dello specialista diabetologo consiste nel mettere in atto tutte le procedure per cercare di ridurre queste temibili complicanze.


  • OBIETTIVO
    L’obiettivo dell’incontro è quello di condividere i dati più recenti, disponibili in letteratura, relativi agli effetti extra-glicemici degli SGLT2-inibitori e le raccomandazioni fornite dalle linee guida internazionali, nonché di confrontare le esperienze cliniche quotidiane dei medici professionisti condividendo l’esperienza di casi clinici sfidanti. Lo scopo finale è quello di mettere a punto una linea di comportamento diagnostico-terapeutico che sia uniforme all’interno della realtà diabetologica della Provincia e di massimo beneficio per la cura del paziente diabetico.


  • OBIETTIVO
    Viene proposto un corso formativo che consentirà ai partecipanti di approfondire il legame tra il diabete mellito di tipo 2 e le comorbidità cardiovascolari, implementando la conoscenza delle nuove classi di farmaci.
    L’iniziativa ha l’obiettivo di favorire un approccio multidisciplinare nella gestione globale dei pazienti diabetici.


  • La costante crescita epidemiologica dell’obesità, del diabete mellito tipo 2 (DMT2) e delle complicanze ad esse correlate ha favorito l’introduzione in commercio di armi terapeutiche sempre più efficaci e personalizzate. In particolare, gli studi scientifici degli ultimi anni hanno dimostrato che i farmaci DPP-4 inibitori sono efficaci e sicuri dal punto di vista cardiovascolare e rappresentano la migliore opzione nei pazienti anziani e/o con insufficienza renale cronica qualora la metformina risultasse non sufficiente o controindicata.