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  • IL SUPPORTO DELLA TECNOLOGIA NELLA GESTIONE DELLA PATOLOGIA DIABETICA: L’IMPORTANZA DEL SELF MONITORING BLOOD GLUCOSE - 09 maggio 2022

    IL SUPPORTO DELLA TECNOLOGIA NELLA GESTIONE DELLA PATOLOGIA DIABETICA: L’IMPORTANZA DEL SELF MONITORING BLOOD GLUCOSE - 09 maggio 2022RAZIONALE

    L'automonitoraggio glicemico domiciliare (Self Monitoring Blood Glucose, SMBG) è un punto chiave della gestione del diabete, soprattutto quando le fluttuazioni glicemiche inter- e intra-giornaliere sono significative e quando il rischio ipoglicemico non è trascurabile. Oggi, sempre più spesso, il SMBG lascia il posto al monitoraggio glicemico in continuo "real-time" (Real-Time Continuos Glucose Monitoring, rt-CGM) o al controllo «spot» della glicemia ma senza pungersi (Flash Glucose Monitoring, FGM). Tali strumenti offrono funzionalità ignote all'SMBG grazie alla visualizzazione del dato glicemico in tempo reale con le relative frecce di tendenza che esprimono la direzione e la velocità di variazione glicemica istante per istante e con possibilità di
    ricevere allarmi e avvisi in caso di ipo- e iperglicemia o anche in previsione di ipoglicemia. Questi dispositivi si avvalgono di «apps» dedicate con le quali è possibile visualizzare i risultati e scaricare/inviare le rilevazioni storiche per analisi retrospettive, tramite la «app» stessa o attraverso il sito web che funge da «cloud» e forniscono quindi al medico una straordinaria completezza di dati, organizzati in grafici e tabelle di facile consultazione. Tutto ciò si traduce in un miglioramento del controllo glicemico anche nei pazienti con diabete tipo 2 insulino-trattati: studi recenti hanno dimostrato una riduzione della emoglobina glicata (HbA1c) rispetto a SMBG con contestuale riduzione gli eventi ipoglicemici. Per quanto riguarda il flash monitoring, nello studio REPLACE, 224 pazienti con diabete tipo 2 in terapia insulinica, in buon controllo metabolico, sono stati randomizzati al SMBG o al FGM per 6 mesi. I risultati hanno mostrato una riduzione simile della HbA1c nei 2 gruppi, ma migliore in FGM nel sottogruppo di pazienti con età > 65 anni. Il tempo trascorso in ipoglicemia (< 70 mg/dI) risultava ridotto complessivamente nel gruppo in FGM, in modo significativo (-1.01 h/notte) nelle ore notturne. La significativa riduzione del tempo in ipoglicemia, in particolar modo durante la notte, è stata confermata nell'estensione open label a 12 mesi dello stesso studio. Inoltre il sistema flash di monitoraggio della glicemia ha dimostrato di aumentare il time in range (TIR): nello studio REPLACE i partecipanti avevano un TIR medio di 14,1 h (~59%) con un time below range (TBR) < 70 mg/dI di 0,7 h (~3%). La pandemia in atto legata alla rapida diffusione di casi di malattia da Coronavirus SARS-CoV-2 (COVID-19) ha indotto una drastica revisione delle modalità di monitoraggio delle persone con diabete, promuovendo nuovi strumenti, come la tele-visita e il tele-controllo. Grazie alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie digitali, oggi è possibile semplificare e rendere più sicura la gestione del compenso metabolico «da remoto».

    OBIETTIVO GENERALE DELL’EVENTO

    Lo scopo del corso è aggiornare medici e infermieri sulle Linee Guida e sui risultati dei più recenti trial clinici in merito alla gestione del paziente diabetico da remoto, così da rendere manifesta l’importanza dell’utilizzo della tecnologia nella vita di tutti i giorni per il professionista sanitario coinvolto.


    RELATORE


    Pietro PUTIGNANO
    Responsabile Ambulatorio di Diabetologia e Responsabile Branca Medica
    Presidio territoriale ASST di Monza