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  • DIAB-ERE DIABETE E DISFUNZIONE ERETTILE: DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA WEBINAR 5 MAGGIO 2022 H 17:30-19:30

    DIAB-ERE DIABETE E DISFUNZIONE ERETTILE: DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA WEBINAR 5 MAGGIO 2022 H 17:30-19:30FAD SINCRONA - WEBINAR giovedì 5 maggio 2022 dalle h 17:30 alle h 19:30

    OBIETTIVO
    Viene proposto un corso formativo che consentirà ai partecipanti di approfondire il legame tra il diabete mellito di tipo 2 e la disfunzione erettile.
    L’iniziativa ha l’obiettivo di favorire un approccio multidisciplinare nella gestione globale dei pazienti diabetici con focus specifico su questa comorbidità.

    RAZIONALE
    Il diabete mellito è la più importante malattia metabolica presente in Italia.
    La disfunzione erettile è certamente una delle più frequenti complicanze del diabete mellito. Da varie indagini epidemiologiche si può desumere che la disfunzione erettile sia presente nei diabetici in misura tre volte superiore rispetto ai non diabetici.
    Malgrado la frequenza con cui la disfunzione erettile si manifesta e gli effetti negativi che essa può indurre sulla qualità della vita, questa anomalia non riceve ancora dai diabetologi le stesse attenzioni riservate alle altre complicanze.
    Infatti, al pari delle altre complicanze, la disfunzione erettile sarà tanto più frequente quanto maggiore per intensità e durata sarà l’esposizione alla iperglicemia. Ne deriva che, al pari delle altre complicanze microangiopatiche del diabete, anche la disfunzione erettile può essere prevenuta mantenendo un controllo metabolico ottimale. Anche l’ipertensione arteriosa, le coronaropatie e vasculopatie periferiche costituiscono altrettanti fattori di rischio per la disfunzione erettile. Quindi: diagnosi precoce, terapia tempestiva, controllo ottimale della glicemia fino alla quasi normalizzazione ed eliminazione di ogni altro fattore di rischio associato per prevenire la comparsa della microangiopatia e quindi di disfunzione erettile.
    Le nuove opzioni terapeutiche per il diabete di tipo 2, in particolare gli SGLT2 inibitori, evidenziano risultati di estremo interesse anche per la gestione della glicemia e delle comorbidità cardiovascolari.
    L’appropriata prescrizione delle nuove opzioni terapeutiche richiede fasi di aggiornamento continuo affinché i medici siano preparati alla migliore gestione del paziente diabetico integrata fra i diversi “attori” professionisti della salute.


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