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  • I dialoghi sul diabete PROTEZIONE CARDIO-RENALE NEL DIABETE TIPO 2: THE EARLIER THE BETTER - FAD sincrona (webinar), 16 maggio 2022

    I dialoghi sul diabete PROTEZIONE CARDIO-RENALE NEL DIABETE TIPO 2: THE EARLIER THE BETTER - FAD sincrona (webinar), 16 maggio 2022RAZIONALE 

    Negli ultimi decenni la ricerca ha spesso sottolineato che il diabete mellito tipo 2 (DMT2) rappresenta molto più di un disturbo nei valori della glicemia. Nella maggioranza dei pazienti si rilevano comorbilità e fattori di rischio intrecciati in meccanismi di causa/effetto che sembrano scambiarsi agevolmente di ruolo: sovrappeso e obesità, ipertensione arteriosa, dislipidemia, stato infiammatorio. La sovrapposizione di più elementi fisiopatologici produce un pesante carico di complicanze di tipo micro e macrovascolare, come neuropatia e retinopatia, cardiopatia ischemica e ictus cerebrale. Si può facilmente verificare come la sola riduzione dei valori glicemici non sia sufficiente a migliorare gli esiti a lungo termine di questa malattia, in particolare quelli di natura macroangiopatica. Incidenza e mortalità delle principali complicanze cardiovascolari possono infatti non essere influenzate in modo soddisfacente anche quando si ottenga con la terapia un significativo controllo della glicemia. In questo senso è anche rimarchevole il fatto che nel 70-80% dei soggetti con diabete tipo 2 il decesso si verifichi per una patologia cardiovascolare. Ad esempio il legame tra diabete tipo 2 e obesità è uno dei fattori da tenere in massima considerazione: nell'85-90% dei soggetti con DT2 si riscontra un peso corporeo eccessivo; reciprocamente, l'obesità è uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo di questo tipo di diabete. La perdita di peso, sebbene non facile da ottenere, può migliorare i sintomi del diabete e persino alterare la storia naturale della malattia. È necessario un approccio terapeutico innovativo che privilegi farmaci e altre misure generali in grado di agire di concerto sull'intero spettro dei fattori implicati nello sviluppo di complicanze del diabete. La necessità di trattare in modo specifico i singoli problemi con impatto cardiovascolare appare quindi inderogabile.
    Numerose ricerche indicano particolari benefici con l’uso di agonisti del recettore del GLP-1 (GLP-1 RA) in pazienti con DT2 e rischio cardiometabolico.
    Questo corso rappresenta un’opportunità formativa ad hoc per aggiornare in tema di diabete a partire dagli aspetti fisiopatologici, agli algoritmi terapeutici fino alla conseguente protezione cardio-renale.


    OBIETTIVO GENERALE DELL’EVENTO

    Scopo del presente percorso formativo è quello di aggiornare il medico specialista sulle comorbilità e i fattori di rischio legati al diabete e sugli approcci terapeutici più innovativi, facendo riferimento alla pratica clinica quotidiana con esempi real life.


    OBIETTIVO FORMATIVO (di processo)

    (3) DOCUMENTAZIONE CLINICA. PERCORSI CLINICO-ASSISTENZIALI DIAGNOSTICI E RIABILITATIVI, PROFILI DI ASSISTENZA - PROFILI DI CURA


    RESPONSABILI SCIENTIFICI

    Antonio SILVERII- Firenze

    Elena CECCARELLI – Siena


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