CORSI ECM

GLI iSGLT2: NEL CUORE E NEL RENE DEL PAZIENTE DIABETICO - GARBAGNATE MILANESE (MI) 18 MAGGIO 2022

ID ECM (codice identificativo): 331-348456 ed. 1
Tipologia: RESIDENZIALE
Sede: GARBAGNATE MILANESE (MI) presso OSPEDALE SALVINI - Via Carlo Forlanini, 95 - Garbagnate Milanese (MI)
Periodo di svolgimento: 18/05/2022 - 18/05/2022
Nr. Crediti: 5,2
Nr. Ore: 4
Nr. Posti: 25
Professioni: INFERMIERE, FARMACISTA OSPEDALIERO E TERRITORIALE, MEDICO CHIRURGO

RAZIONALE
Il diabete mellito di tipo 2 è uno dei principali fattori di rischio per malattie macrovascolari e microvascolari. Infatti le complicanze croniche del diabete contribuiscono ad aumentare significativamente il rischio di morte e di invalidità. I trial che avevano come scopo quello di verificare l’importanza di un buon controllo glicemico nella riduzione del rischio cardiovascolare del soggetto con diabete di tipo 2, hanno mostrato risultati positivi, senza tuttavia modificare la prognosi della malattia diabetica. Questi risultati suggerivano che la riduzione della morbilità cardiovascolare, ottenuto con una terapia ipoglicemizzante maggiormente aggressiva, si accompagnasse ad un aumento di letalità degli eventi cardiovascolari.
Recentemente sono state pubblicate le nuove linee guida che impongono un’attenta riflessione sia clinica, sia medico legale. Infatti, in nessun caso le sulfaniluree, farmaci con bassi costi diretti, rientrano negli algoritmi terapeutici e pertanto sia la mancata prescrizione, che la loro deprescrizione hanno inevitabili riflessi sulla spesa sanitaria complessiva.
Non bisogna inoltre dimenticare come gli SGLT-2i siano in grado di modificare contestualmente più parametri clinici nei pazienti con DMT2: riducono molto efficacemente i valori di HbA1c, hanno effetti benefici su peso corporeo e pressione arteriosa, migliorano l’assetto lipidico, riducendo l’impiego di altri farmaci, quali insulina, antipertensivi e ipolipemizzanti. Pertanto, i pazienti trattati con queste classi di farmaci, in particolare gli SGLT-2i, potrebbero determinare anche un risparmio indiretto della spesa farmaceutica, punto dolente di tutte le analisi farmaco-economiche.
Tutte queste considerazioni, dovrebbero incrementare l’utilizzo dei farmaci innovativi, sostituendoli a farmaci obsoleti, quali le sulfaniluree, che seppur molto economici, poco utili nel controllo glicemico a lungo termine e potenzialmente dannosi per ipoglicemie e aumento di mortalità. Sarebbe quindi auspicabile, nei pazienti che necessitino di più farmaci, oltre la metformina, per il controllo della glicemia, sostituire le sulfaniluree, almeno con un SGLT-2 inibitore. L’aumento dei costi di acquisizione del farmaco con la sostituzione delle sulfaniluree con gli SGLT-2i viene interamente compensato dalla riduzione degli eventi cardiovascolari, dei costi dell’automonitoraggio della glicemia e della gestione degli eventi ipoglicemici. Complessivamente, quindi, la sostituzione progressiva delle sulfaniluree con un SGLT-2i può avvenire non solo senza aggravio per il SSN, ma addirittura con un risparmio non indifferente, come suggerito da uno studio italiano di budget impact che ha mostrato la costo-efficacia della sostituzione di sulfaniluluree, DPP-4 e glitazoni, con un SGLT-2i.

OBIETTIVI
Viene proposto un corso formativo che consentirà ai partecipanti di approfondire il legame tra il diabete mellito di tipo 2 e le comorbidità cardiovascolari, implementando la conoscenza delle nuove classi di farmaci. L’iniziativa ha l’obiettivo di favorire un approccio multidisciplinare nella gestione globale dei pazienti diabetici.

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