CORSI ECM

MAKE IBD CONTROL - Progetto di Formazione sul Campo - dal 18 gennaio 2022 al 18 marzo 2022

ID ECM (codice identificativo): 331.337889 ed. 1
Tipologia: FORMAZIONE SUL CAMPO
Sede: MODENA presso DAY HOSPITAL E LABORATORIO CEMEF
Periodo di svolgimento: 18/01/2022 - 18/03/2022
Nr. Crediti: 9
Nr. Ore: 6
Nr. Posti: 3
Professioni: MEDICO CHIRURGO

LA STRUTTURA
La formazione sul campo è strutturata in modo che il tutor seguirà individualmente n. 3 partecipanti accompagnandoli nell’apprendimento e nell’operatività della gestione ottimale delle IBD in n. 5 soggetti.

RAZIONALE SCIENTIFICO
Le malattie infiammatorie intestinali (IBD Inflammatory Bowel Diseases) in Europa colpiscono circa 2,5 milioni di persone, in particolar modo giovani fra i 20 e i 40 anni, ma anche bambini e adolescenti; nessuna fascia di età risulta risparmiata.
In Italia si calcola che circa 200.000 persone ne siano affette; ogni anno si registrano dalle 3000 alle 5600 nuove diagnosi di Rettocolite Ulcerosa e dalle 1350 alle 2000 di Malattia di Crohn, le due principali forme cliniche delle IBD.
Sono patologie che determinano una infiammazione della mucosa intestinale e possono condizionare in modo significativo la qualità di vita dei Pazienti a causa dei sintomi ricorrenti (diarrea anche ematica, addominalgie, febbre, nausea e vomito, ect); a volte la severità dei sintomi richiede l’ospedalizzazione del Paziente.
Spesso la diagnosi non è semplice al di fuori dei centri specialistici e possono passare anche 2-3 anni dall’insorgenza dei sintomi fino al riconoscimento della malattia; una diagnosi precoce e l’instaurazione una adeguata terapia spesso possono evitare l’insorgenza di complicanze irreversibili.
Nel paziente con malattia attiva riconoscere il grado di severità comporta la scelta della strategia terapeutica da usare per cercare di mandare in remissione la malattia. Esistono in letteratura vari score che tentano di classificare i pazienti a secondo dell’attività di malattia in varie classi.
Oltre al grado di attività, per una corretta valutazione del paziente è necessario conoscere l’estensione di malattia per impostare un trattamento corretto. Altro fattore in grado di influire sulla risposta ai vari trattamenti è la storia clinica dei pazienti.
Vanno inoltre considerati gli esami di laboratorio e i marcatori fecali che possono essere utili sia per la valutazione iniziale che per il monitoraggio nel tempo.
Una volta classificato il paziente, bisogna impostare una terapia adeguata, monitorare l’andamento clinico e l’eventuale comparsa di effetti collaterali.

OBIETTIVI
Gli scopi di questo progetto sono dunque quelli di:

1. Individuare i soggetti con IBD usando gli score più diffusi
2. Guidare il partecipante alla corretta applicazione dell’algoritmo terapeutico suggerito dalle linee guida per migliorare l’appropriatezza prescrittiva
3. Monitorare nel tempo la risposta clinica e l’eventuale comparsa di effetti collaterali
4. Valutare l’uso e l’utilità di alcuni marcatori fecali sia nella fase di diagnosi che nel follow up
5. Valutare l’aderenza al trattamento ed eventualmente incrementare la compliance.


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