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I DIALOGHI SUL DIABETE
SGLT-2i: MEET THE EXPERT

ID ECM (codice identificativo): 219715 ed. 1
Tipologia: RES
Sede: Sesto al Reghena (PN) presso HOTEL IN SYLVIS
Periodo di svolgimento: 20 APR 2018/22 NOV 2018
Nr. Crediti: 12
Nr. Ore: 12
Nr. Posti: 30
Professioni: MEDICO CHIRURGO, ALTRO

Il diabete mellito è una malattia cronica, in costante aumento, ad alta morbilità e mortalità e che interessa circa il 6% della popolazione.
Nei pazienti con diabete di tipo 2 la mortalità per malattie cardiovascolari è pari al 30%-40% rispetto alla popolazione senza diabete. In Italia, inoltre, lo scompenso cardiaco è la principale causa di ricovero ospedaliero (pari all’8%) dei pazienti diabetici.
Nonostante i dati sul controllo dei fattori di rischio e sui profili assistenziali mostrano incoraggianti trend di miglioramento, a livello mondiale una morte su 5 (21%) per cardiopatia ischemica e una su 8 (13%) per ictus è attribuibile ad elevati livelli glicemici. Si stima che ogni minuto nel mondo muoiano 6 persone per malattie cardiovascolari legate all’iperglicemia. Le complicanze macrovascolari continuano a rappresentare non solo la prima causa di mortalità ma anche quella di maggior consumo di risorse fra le persone con diabete, essendo responsabili del 30% dei costi diretti, per un totale di circa 2,7 miliardi di Euro l’anno.
I risultati ottenuti nella prevenzione e nella riduzione degli eventi e della mortalità cardiovascolare con gli strumenti terapeutici a disposizione del diabetologo fino a qualche hanno fa sono stati piuttosto deludenti sia per il rischio di eventi avversi, incluse le ipoglicemie indotte da alcuni dei trattamenti sia per l’assenza di azioni specifiche a livello cardiaco.
L’arrivo degli SGLT2-inibitori, nuova classe di farmaci ipoglicemizzanti per la cura del DMT2 e l’evidenza per alcuni di essi di ridurre in maniera altamente significativa la mortalità ed eventi cardiovascolari, rappresenta un momento fondamentale di cambiamento nella gestione del paziente diabetico a rischio cardiovascolare.
In considerazione della sempre maggiore diffusione della malattia diabetica e dei fattori di rischio ad essa associati, è quindi esigenza del medico specialista quella di avere conoscenze aggiornate in merito al rischio cardiovascolare presentato dal paziente diabetico, per saperlo gestire in maniera ottimale mediante un approccio multifattoriale e multidisciplinare.
Per quanto affermato sopra, il team di cura multi-specialità (cardiologo-diabetologo) assume una importanza strategica nel consentire livelli di appropriatezza terapeutica indirizzata verso una miglior gestione della malattia e il conseguente raggiungimento degli obiettivi prestabiliti.
Nasce, quale logica e naturale conseguenza, la necessità del diabetologo di coinvolgere attivamente lo specialista in cardiologia al fine esplorare la possibilità di attuare percorsi condivisi (cardiologia-diabetologia) che permettano di migliorare la valutazione e la gestione del paziente diabetico a rischio cardiovascolare in virtù delle nuove evidenze scientifiche e delle nuove opportunità terapeutiche.


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