E-LEARNING

  • MULTIETNICA, FILOSOFIE E MODE ALIMENTARI:
    le patologie correlate ed il supporto del farmacista

    MULTIETNICA, FILOSOFIE E MODE ALIMENTARI:<br>le patologie correlate ed il supporto del farmacistaI cambiamenti demografici e degli stili di vita hanno modificato il comportamento e le abitudini nutrizionali causando un aumento di patologie croniche legate all’alimentazione.
    Il farmacista è la figura che è a contatto quotidianamente con i problemi del cittadino e può suggerire il corretto stile di vita e contribuendo al miglioramento di molti disturbi e patologie quando sono ancora in fase emergente, dal diabete alle malattie cardiovascolari, alle patologie del tratto gastrointestinale ai disordini alimentari.
    La tavola accorcia le distanze tra immigrati e italiani in entrambe le direzioni. Se i nostri pranzi sono spesso a base di kebab, sushi o riso basmati, è anche vero il contrario, cioè che sono sempre di più gli immigrati che acquisiscono le nostre abitudini alimentari in molti casi con esiti deleteri per la loro salute.
    Questi soggetti perdono le loro abitudini, come il piatto unico a base di cereali e legumi o il consumo di pesce, per buttarsi, per necessità o mancanza di tempo su pasta e pizza iniziando a soffrire delle malattie tipiche del benessere occidentali, come obesità, diabete e patologie cardiovascolari e neuro-degenerative.
    Nel connubio alimenti-patologie, un’attenzione particolare va posta alla tendenza di molti soggetti alla scelta di un regime alimentare particolare.
    Tale scelta che si inserisce in una vera e propria filosofia alimentare è influenzata da idee culturali, religiose e sociali e spesso rappresenta una vera e propria scelta di vita.
    Privarsi di alcune classi di alimenti comporta inevitabilmente delle carenze nutrizionali con disturbi associati più o meno gravi. Il nostro corpo può non manifestare da subito la sua sofferenza perché compensa fin che può: quando la carenza è manifesta, può già essere ad un livello serio. Un regime alimentare alternativo che comporta esclusioni più o meno nette, deve essere bilanciato.
    Un’ulteriore attenzione, va posta nei regimi alimentari “fai da te” che comportano l’assunzione di integratori proteinici e pasti sostitutivi.
    In questo contesto il farmacista deve avere le competenze necessarie per essere in grado di individuare eventuali problematiche accompagnando il soggetto nella scelta di una corretta alimentazione e stile di vita.
    Deve inoltre essere in grado di individuare i comportamenti a rischio e i segnali di attenzione o i sintomi di una patologia, per poter indirizzare il soggetto al professionista di riferimento (medico o dietologo); in questo modo la farmacia realizza l’obiettivo di diventare il primo presidio sul territorio perseguendo in maniera efficace la promozione della salute.

    ISCRIVITI