CORSI ECM

IL DIABETE TRA COMPLICANZE MICROVASCOLARI E MALATTIA CARDIOVASCOLARE

ID ECM (codice identificativo): 211325 ed. 1
Tipologia: RES
Sede: FIRENZE presso NH HOTEL FIRENZE
Periodo di svolgimento: 27 GEN 2018/27 GEN 2018
Nr. Crediti: 7
Nr. Ore: 7
Nr. Posti: 30
Professioni: MEDICO CHIRURGO

Negli ultimi anni l’impegno dello specialista diabetologo è stato sempre più rivolto alla gestione delle complicanze croniche del diabete mellito, condizioni responsabili di elevata mortalità e di gravi invalidità con forte impatto negativo sulla qualità della vita e sulla spesa sanitaria.
I meccanismi che portano a tali danni possono essere molteplici; la durata della malattia diabetica e la concomitante presenza di altri fattori di rischio quali ipertensione arteriosa, fumo di sigaretta, dislipidemia accrescono la probabilità di manifestazioni cardiovascolari.
Classicamente, l’interessamento vascolare nel diabete mellito viene suddiviso a seconda della maggiore espressione sul microcircolo o sul macrocircolo.
L’apparato cardiovascolare è principalmente colpito dalla macroangiopatia che è causa di ischemie a carico di diversi organi; esse si manifestano con svariati quadri clinici: angina pectoris, infarto miocardico, ictus e attacchi ischemici transitori cerebrali, claudicatio intermittens, gangrena agli arti inferiori, ipertensione nefrovascolare, etc.
Le complicanze del diabete sono in diretta correlazione con la durata della patologia e il controllo glicemico; una riduzione dell’emoglobina glicosilata di 1 punto percentuale è sufficiente per ridurre nel tempo di oltre il 30% le complicanze microvascolari.
Si deve inoltre considerare che un quinto dei pazienti alla prima diagnosi di diabete di tipo 2 ha una retinopatia di cui la maculopatia è la più frequente espressione.
La nefropatia diabetica è una importante patologia ed è caratterizzata da proteinuria, ipertensione arteriosa e progressivo declino della funzione renale con necessità di emodialisi e/o di trapianto renale.
La polineuropatia è inoltre presente in circa il 50% dei pazienti diabetici di cui l’espressione predominante è sensitiva e colpisce gli arti inferiori con intorpidimento, parestesie-disestesie, iperestesia.
Una particolare espressione della neuropatia è rappresentata dal piede diabetico a genesi mista neurogena-vascolare con ulcerazioni torpide a lenta guarigione o ad evoluzione sfavorevole sino alla amputazione per gangrena.
Alla luce di quanto detto, la terapia attuale del diabete di tipo 2 non può solo essere finalizzata al mantenimento di adeguati livelli glicemici, ma deve puntare a prevenire e curare le complicanze croniche del diabete anche attraverso la promozione della corretta alimentazione e dello stile di vita.


 Scarica il programma in pdf